Mia figlia mi ha appena comunicato di aver raggiunto quota dieci crocette, il che le da` diritto a una medaglia. Che medaglia, vi chiederete? Ma quella della bonta`, naturalmente! Nella scuola di mia figlia si adottano metodi educativi all’avanguardia nel mondo. Altro che scuola steineriana o montessoriana. Il metodo delle crocette e` frutto di lunghe sperimentazioni sugli animali: l’animale obbedisce, per cui gli si da` qualcosa, zucchero, crocchetta o altro, da mangiare. L’animale allora collega che a ripetere quel gesto verra` premiato. Finalmente, il metodo e` stato esteso anche alla nostra scuola elementare.
C’e’ qualche piccolo inconveniente, tipo che difficilmente i bambini piu` scatenati riescono a contenere la loro vivacita` per una crocetta, (piuttosto qualcuno arriva ad essere cosi` esasperato da tentare di mettersi le crocette da solo….) oppure qualche bambino particolarmente tranquillo vive le crocette come un’ossessione, un fine da raggiungere che si sostituisce al fine didattico ed educativo e prova frustrazione il giorno in cui crede di aver fatto tutto cio` che serve per ottenere la crocetta ma invece non la ottiene. Ma e` ben poca cosa rispetto agli ottimi risultati educativi mediamente raggiunti.
Un paio di settimane fa sono state consegnate le due prime medaglie. Davvero un grande successo! All’uscita della scuola tutti a congratularsi con i due bimbi medagliati. Un altro bimbo era quasi in lacrime, ma veniva consolato dalla nonna:”non te la prendere, hai gia` 9 crocette, la prossima medaglia e` tua e non te la leva nessuno! ” (classico caso di positive reinforcement, secondo i dettami della piu` moderna pedagogia). Mia figlia ha fatto l’indifferente, senonche` alla sera l’ho trovata intenta a colorare e ritagliare. Dopo un po` mi ha mostrato una sagoma che sembrava una medaglia: “mamma, visto che le medaglie sono di cartone, se non me le danno a scuola, me le posso anche fare da sola a casa”. Le ho detto che a me non importa che abbia o meno le medaglie, visto che le maestre mi hanno detto che e` molto brava e sono molto contente di lei, e a me questo basta. Ma lei ha ribattuto: “Mamma, magari per te non e` importante, ma per le maestre lo e`! Se x ha 8 crocette e io ne ho 7, vuol dire che per le maestre x e’ piu` brava di me!”. Allora ho capito che dovevo entrare meglio nello spirito del positive reinforcement, come ha fatto ad esempio la mamma di y, che ha detto a sua figlia: “appena porti a casa una medaglia puoi chiedere tutto quello che vuoi!”, e y le ha chiesto i buchi nelle orecchie. Mi sono imposta di prendere a modello il metodo educativo di questa mamma illuminata, e di non sminuire mai piu` il metodo adottato dalle maestre davanti a mia figlia.
Le maestre mi hanno detto di essere molto soddisfatte del cartellone delle crocette, che sta dando i risultati sperati. Ed io sono davvero orgogliosa di essere parte di una sperimentazione educativa cosi` moderna!
ahah, è una cazzata vero?
Purtroppo l’assegnazione di crocette e medaglie e` drammaticamente vera….