La settimana scorsa e` comparso un articolo su Repubblica che, come genitore, non poteva lasciarmi indifferente.
Non definirei mia figlia un superbambino, anche se i presupposti di base ci sono tutti: figlia unica nata da genitori trentacinquenni.
A casa nostra la pasta corta piace soprattutto al papa`. La piccola e` da sempre mangiatrice di spaghetti e fettuccine, che ancora adesso mi chiede di tagliare: c’e’ qualcosa di male in questo? Ne sto facendo una potenziale infelice?
Non so cosa sia il penthatlon, nella mia cerchia di conoscenze nessuno frequenta canoa o corsi di cinese. Tutti vanno a danza, calcio e nuoto, esattamente come quando io ero in prima elementare. E quando sono piu` grandicelli si aggiungono il minibasket e la pallavolo. E come allora ci sono i pigri che non vogliono fare nessuno sport, e sono lasciati liberi di non fare niente (ma non ci si lamentava del fatto che i giovani italiani fanno troppo poco sport? come si conciliano le due cose?).
Mia figlia si ammala, eccome, o meglio, si ammalava di piu` quando era piu` piccola, a guarire impiegava il giusto, gli antibiotici li ha presi quando il suo pediatra li ha ritenuti necessari.
E’ vaccinata: cosa ci sarebbe di male in questo? Quando io ero bambina si moriva di morbillo. Non fanno forse i vaccini parte del naturale e salutare progresso scientifico?
Non conosco bambini che abbiano imparato una lingua straniera prima dei tre anni, ma ebbene si`, mia figlia e` andata dal dentista addirittura prima di cambiare i denti da latte: se questo le evitera` maggiori problemi piu` tardi, perche` non avrei dovuto portarla?
La signora De Gregorio dice che l’epidurale al parto e` procedura di massa da 20 anni. Mi domando dove viva. O forse sono io a vivere nel posto sbagliato, visto che nell’unico ospedale della mia citta` (che conta 250 mila abitanti) sette anni fa l’epidurale non era neanche presa in considerazione, e ho motivo di credere che non lo sia neanche adesso.
Mia figlia non dorme nel lettone, ma per noi genitori adeguarci alle sue esigenze e` stato un piacere: ha alterato il nostro equilibrio coniugale, nel senso che ci ha spinti a trovare un nuovo equilibrio, a tre, del quale siamo soddisfatti.
Per quanto riguarda le amicizie, nostra figlia ha arricchito le nostre vite, permettendoci di conoscere molte magnifiche persone. Quando io ero bambina i miei genitori trascorrevano il sabato sera davanti alla televisione a guardare Canzonissima. Forse se non avessero avuto figli la loro vita sarebbe stata diversa, e forse no. Si poteva parlare gia` allora di dittatura del figlio? Se adesso qualche sabato sera scelgo di trascorrerlo con i genitori degli amici di mia figlia, dovrei sentirmi frustrata per questo? In genere in queste occasioni piuttosto sono molto soddisfatta, perche` mi trovo in compagnia di persone piacevoli, che comunque ho scelto (non mi reputo amica delle 25 coppie di genitori di tutti i suoi compagni di classe), e in piu` mia figlia si diverte: quale maniera migliore di trascorrere una serata?
“Dalla gravidanza in poi la nascita di un figlio è una questione affidata agli specialisti. “. Vogliamo tornare alle morti di parto e alle complicanze neonatali di 100 anni fa? Vogliamo dire che si stava meglio quando si stava peggio? Proprio ieri ho trascorso il pomeriggio con due vecchie amiche di pancia, conosciute durante il mese trascorso in ospedale a fine gravidanza: una gestosi gravidica con proteinuria (io), una gestosi epatica con diabete gravidico e infine un parto gemellare aggravato da pressione alta: se fossimo vissute cento anni prima, siamo sicuri che a distanza di sette anni avremmo avuto, noi tre mamme e i nostri bellissimi figli, il piacere di ritrovarci insieme e poterne parlare?
Non ho mai dovuto far ricorso al pronto soccorso pediatrico, ma quelli che conosco che ci sono andati, lo hanno fatto perche` vittime di piccoli incidenti, equivalenti agli incidenti che accadevano ai bambini della mia generazione, nessuno per manie di onnipotenza: cadute dal seggiolone o dal passeggino, ingerimento di oggetti o sostanze dannose, febbri improvvise o malori, magari nei fine settimana in cui questo esercito di pediatri di cui l’autrice parla evidentemente si da` alla macchia (com’e’ che tutti i genitori che conosco hanno avuto difficolta` nella scelta del pediatra di base perche` la maggior parte dei medici nelle liste delle usl sono ‘al completo’?).
Su quello che accade nell’adolescenza sorvolo, non ho esperienza, ma francamente l’immagine di una miriade di ragazzine col seno rifatto, in coda dal neuropsichiatra dell’eta` evolutiva, mi ha fatto un po` sorridere.