Il commissario Montalbano si sveglia dopo uno strano sogno: nella sua cucina c’è Totò Riina che, candidato Premier, gli ha proposto di fare il Ministro dell’Interno del suo governo.
Inizia cosi` l’ultimo romanzo di Andrea Camilleri che ha come protagonista, per la tredicesima volta, Salvo Montalbano. Il commissario Montalbano è un personaggio che, anche grazie ai bei film televisivi, sta diventando sempre più reale, quasi che da un momento all’altro lo si possa incontrare per strada.
Questa estate siamo persino andati a trovarlo a “Marinella” (Punta Secca, provincia di Ragusa) e abbiamo fotografato la sua casa (e mia figlia voleva persino suonare il campanello per vedere se c’era: “Mamma, pensi che potremmo mangiare a casa di Montalbano?”, come se si trattasse davvero di un vecchio amico di famiglia).
Ma torniamo al libro. Montalbano ha l’intuizione felice che lo aiuta a risolvere il caso grazie a un altro libro di Camilleri, ‘La scomparsa di Pato`’. Con questo espediente narrativo geniale, il libro non mostra alcuna stanchezza, anzi, si colloca tra i migliori della serie di Montalbano. Fresco, scorrevole, originale, divertente, una storia che non delude affatto e si legge tutta d’un fiato.
Si capisce che adoro Camilleri e sono segretamente innamorata del Commissario Montalbano?
