Pensate che sia possibile rilassarsi camminando scalzi sul cemento arroventato dal sole, mettersi in fila per qualsiasi attivita` richiesta dalla fisiologia umana, cercare di individuare la frequenza della voce del proprio figlio che chiama “mamma’, riconoscendola tra un centinaio di bambini col costume-dello-stesso-colore, la cuffia-dello-stesso-colore, gli occhialini-dello-stesso-colore, lottare per la conquista di una sedia e aspettare con ansia l’arrivo della brezza pomeridiana che asciughi i rivoli di sudore che sentite scendere lungo la schiena? Ebbene, se siete nati a Livorno, o se avete sposato uno/a nato/a a Livorno (e l’amate tanto!) questo e` possibile.
Si tratta dell”alternativa urbana alla vita da spiaggia. La popolazione autoctona si divide, non appena e` in grado di intendere, in tipi da spiaggia e tipi da scoglio. Ci sono poi, molto piu` rari, coloro che non disdegnano ne` l’una ne` l’altra. Io appartengo a questi ultimi. Purche` l’aria sia sufficientemente salmastra.