Questa domanda mi e` stata rivolta da varie persone negli ultimi mesi. Anche perche` cio` che ho scritto sul ‘mio sud‘ nei post precedenti ho avuto modo di dirlo in varie occasioni.
Ovviamente ho letto Saviano. Il che non cambia niente sulla mia percezione assolutamente personale e intima di quanto ho precedentemente scritto. Si tratta di due piani assolutamente differenti: quello della ragione da una parte e quello delle sensazioni, dall’altra.
La cosa che piu` mi ha colpito in “Gomorra” e` il fatto che l’autore riporti molti dati noti da procedimenti giudiziari conclusi. Eppure, ci voleva uno scrittore per portare all’attenzione dell’opinione pubblica quanto da anni era noto alle forze dell’ordine, ai magistrati e naturalmente alla popolazione campana.
Non si fa fatica a capire che ci sia un collegamento tra le attivita` criminali organizzate e il narcotraffico. Colpisce molto di piu` il legame tra le organizzazioni e attivita` quali il trasporto e la distribuzione delle merci. Si impara nel libro che il ‘concetto’ di merce puo` comprendere di tutto, dal traffico di cadaveri di cinesi che vogliono essere seppelliti in patria ai tessuti preziosi che saranno utilizzati per la realizzazione di abiti da sogno distribuiti nel circuito dell’alta moda internazionale. Bellissima la storia del talentuoso sarto ‘in nero’ che si trova a vedere in televisione, la notte degli Oscar, il proprio abito indossato da una famosa star. Esiste ancora possibilita` di riscatto? Saviano non da` risposte. E come potrebbe? Io voglio credere che una possibilita` di svolta ci sia.