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Archive for ottobre 2007

Oggi mia figlia e` andata a scuola indossando la maglietta arancione-zucca con strega sulla scopa, pantaloni neri con pipistrelli colorati, calzini con fantasmino pendulo che suona tipo campanella, e fermaglio a forma di zucca tra i capelli….. Ieri sera ha detto che per lei Halloween e` la festa piu` bella dell’anno. Abbiamo letto insieme un libretto sul “Trick or treat”, ma l’ho convinta che da noi e` meglio non andare in giro chiedendo dolcetto o scherzetto.

E` buffo come nel giro di pochi anni, tutto sommato una sola generazione, questa festa sia entrata con forza nell’immaginario dei nostri bambini. Gli scaffali della nostrana Ipercoop sono pieni di “cianfrusaglie” di Halloween per tutti i gusti e le tasche, dal topo finto molto realistico alla mummia grandezza naturale che costa piu` di 100 euro e davvero mi domando chi possa avere il cattivo gusto di comprare.

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Conversazioni coniugali

“La mia parrucchiera dice che dovrei cominciare a tingere i capelli perche` quelli bianchi sono aumentati e cominciano a vedersi troppo, tu che ne dici?”

“Mah, non direi”

“Mi sa che sono ingrassata, i soliti pantaloni mi stanno stretti”

“A me non sembra”

Le cose sono due: o mi vede ancora con gli “occhi dell’amore”, o non mi guarda proprio.

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Prendendo spunto da un post di Marcoscan in occasione del premio Nobel per la pace a Gore, mi sembra che rispetto a pochi anni fa negli Stati Uniti si sia raggiunta una maggiore consapevolezza sui problemi legati all’ambiente. Faccio solo due esempi: raccolta differenziata dei rifiuti, fino a un anno fa qua non ne avevo mai sentito parlare. Adesso anche nel mezzo della prateria dell’Illinois abbiamo raccoglitori differenziati e istruzioni distribuite in ogni casa su come effettuare la divisione correttamente. Automobili: vuoi la crescita del prezzo della benzina (sebbene sia ancora ridicolmente bassa rispetto all’Europa), vuoi le ormai dimostrate conseguenze sulla salute dell’inquinamento dell’aria, si pubblicizzano molto i motori ibridi, e si cominciano a vedere per esempio molte Toyota Prius (da una piccola ricerca ho scoperto che sono in vendita anche in Italia, ma non ne avevo mai sentito parlare). Addirittura alcune Corporates, per sottolineare la propria consapevolezza ambientale, sponsorizzano l’affitto di auto ibride. Piccoli passi, ma se fatti da un gigante, direi che sono significativi.

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Stare mezz’ora sotto la doccia al mattino, fino a che appassiscono le mani

Guardare il burro che si scioglie sugli english muffins caldi

Leggere la e-mail, o i blog, facendo colazione

Andare a comprare il latte e pagare con la carta di credito senza che la commessa mi guardi male

Cedere a un attacco di shopping compulsivo e sostituire il pranzo con una passeggiata in un mall.

Utilizzare la tazza del caffe` per scaldarmi le mani

Decidere alle sette di sera che si ha voglia di mangiare indiano o thai o giapponese, perche tanto e` la cosa piu` semplice del mondo.

Alcune potrei farle anche altrove, ma le faccio solo qua. Sono tutte piccole cose, ma la nostra vita non e` forse fatta di piccole cose?.

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“Mamma, ti penso ogni minuto, non ti scordo mai” 😦

“Mamma, la maestra mi ha fatto leggere le sillabe del RA RE RI RO RU e mi ha detto: “sei cosi` brava che tra un po` potrai leggere l’enciclopedia!” 🙂

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Jet lag e burro

Sono negli Stati Uniti. La mia ricetta per sconfiggere in fretta il jet lag viaggiando verso ovest: una bistecca! ho sperimentato che la cosa migliore per me la prima sera e` fare una cena leggera ma nutriente, possibilmente a base di carne. .
Ieri sera sono andata a fare la spesa. La mia colazione ideale qua consiste in english muffins (che non ho mai trovato in Italia, purtroppo) con burro e marmellata e caffe` solubile sciolto nel latte rigorosamente scaldato al microonde. Insomma, tutte cose che a casa non farei mai. Il burro viene venduto in confezioni formato famiglia da mezzo chilo minimo, ma vista la mia breve permanenza (e il mio colesterolo…) ho cercato qualcosa di piu` piccolo. Ho trovato un “Brand new product”, dal nome vagamente tedesco, sulla cui confezione e` indicato a lettere dorate: “83% european butter”. Avrei capito se avessero scritto: european milk, ma cosi`mi domando: cosa fanno esattamente? Cosa significa? Miscelano il burro?

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Bambini nel tempo

L’ho finito oggi. E` rimasto parcheggiato a lungo sullo scaffale, ma adesso che mia figlia ha 6 anni ho valutato che sarei stata capace di guardare in maniera un po` piu` distaccata al dramma della bambina tre-enne che scompare mentre e` al supermercato col padre che fa la spesa. Detto questo, e superato il trauma del tema centrale affrontato dal libro, devo dire che non mi e` piaciuto per niente. Francamente non capisco neppure come abbia potuto suscitare critiche cosi` entusiastiche. L’ho trovato molto artificioso: un’accozzaglia di temi con un flebilissimo filo conduttore: il primo ministro infatuato del giovane collaboratore, la fisica teorica (purtroppo tradotto “teoretica”) che sproloquia sul significato del tempo, lo squallore di una Inghilterra post-thatcheriana decadente, le visioni del protagonista e di sua madre, e infine la nascita del nuovo bambino, che anche se non compensa la perdita subita, in qualche modo la esorcizza. Forse l’ho letto con lo spirito sbagliato: sperando inconsciamente che prima o poi la figlia scomparsa fosse ritrovata. Eppure so bene che nelle nostre cronache, anche recenti, ci sono molti bambini scomparsi di cui non si sa piu` nulla. Forse mi ha irritato la riconciliazione finale tra i coniugi, suggellata da un rapporto quanto meno improbabile, visto che precede di un paio di minuti il parto. Non sembra neanche scritto dallo stesso Ian McEwan di Espiazione, che in confronto mi e` piaciuto molto di piu`. Ecco, ho proprio avuto l’impressione che il tempo dedicato a questo libro sia stato tempo perso.

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