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Archive for febbraio 2009

Ancora sugli OGM

La COOP annuncia il “tour” italiano di Percy e Louise Schmeiser, gli agricoltori canadesi che sono stati condannati a risarcire Monsanto per aver usato senza autorizzazione semi di colza brevettati sui loro campi.

Mi disturba immensamente la maniera distorta in cui i comunicati COOP raccontano la vicenda. Come sottolinea egregiamente Dario Bressanini, qua non si tratta di essere pro- o contro OGM, ma di raccontare i fatti, cosi` come sono avvenuti, in poche parole di dire la verita`.

COOP cura i suoi interessi economici: nelle strategie di marketing avra` deciso che conviene puntare sul biologico. Mi domando l’Universita` di Scienze Gastronomiche di Pollenzo invece che interessi abbia: visto che ha potuto fregiarsi di questo nome, immagino che voglia perseguire la ricerca della verita` attraverso il metodo d’indagine scientifica. Eppure in questo resoconto dell’incontro con gli Schmeiser avvenuto qualche giorno fa, si dice che “gli Schmeiser hanno poi vinto la causa”. Si perpetua cioe` la menzogna in cui si vuole far passare l’agricoltore canadese come il Davide vittorioso contro il gigante Golia-Monsanto.

Invito tutti a leggere come sono andati veramente i fatti in un articolo scritto da Bressanini qualche tempo fa  qua e se avete voglia, di leggere direttamente i risultati dei tre gradi di giudizio di cui nell’articolo vengono forniti i link.

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Suite francese

Questo libro di Irène Némirovsky, anzi, questi primi due libri “Tempesta in giugno” e “Dolce“, nell’intenzione dell’autrice  avrebbero dovuto far parte di un’opera in 5 romanzi, scritta in tempo reale, che avrebbe narrato la Francia dai giorni precedenti l’occupazione di Parigi da parte dei tedeschi, alla pace.

Il suo arresto, la deportazione ad Auschwitz e la conseguente morte, ci hanno lasciato un’opera incompleta, ma non per questo di minor valore.

In “Tempesta in giugno”  la Némirovsky descrive con  estrema lucidità le meschinità dei suoi connazionali, travolti dalla storia, alle prese con la fuga, la guerra e l’amarezza della sconfitta, in un romanzo corale dove le vicende del singolo si confondono con quelle della Francia (ma potremmo dire dell’Europa) stessa.

In “Dolce” colpisce l’occhio distaccato con cui l’autrice riesce a descrivere i “nemici”: sta narrando episodi appena accaduti, di cui lei stessa e` stata osservatrice, (e chissà quali contrastanti sentimenti avrà lei stessa provato!) eppure riesce ad astrarsi e a far predominare il punto di vista dell’essere umano, che guarda sopra ogni cosa all’essenza dell’altro essere umano. Ne esce un romanzo piu` intimo, ma ugualmente ricco di personaggi e descrizioni. Non c’e’  odio nei confronti degli invasori tedeschi, ma solo pena per dei giovani visti non come soldati nemici, ma come uomini con sentimenti, emozioni, paure e desideri, mandati loro malgrado a combattere e a uccidere e forse a morire. Gli stessi uomini che poco dopo l’avrebbero deportata e condotta a morte!

Che dire poi delle appendici, che raccolgono le ultime osservazioni di Irène poco prima del suo arresto, e il successivo  scambio epistolare tra il marito e tutti gli amici che non riescono a fare niente per aiutarla! Pensare a questa donna, strappata ai suoi affetti, e alle due bambine che all’epoca avevano 5 e 10 anni, e che dopo la guerra hanno conservato per cinquant’anni il manoscritto, come la cosa piu` sacra che restava loro della madre, e` davvero toccante.

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Rassegniamoci

Siamo un paese di destra, anzi, di destra populista, quindi ci tocca cio` che ci meritiamo.

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Benvenuto!

Ce ne hai messo di tempo! 😉

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Aggiornamenti

Alla fine Bianchina ha fatto 3 uova. Uno si e` rotto quasi subito (e` caduto dal nido). Uno si e` rotto dopo un po` (era vuoto). L’ultimo rimasto e` stato covato con grande dedizione per tutto il tempo richiesto (tra i 15 e i 18 giorni). Purtroppo il piccolo non e` nato, con dispiacere di tutta la famiglia.

Ieri abbiamo visionato la pagella di S.: sono proprio orgogliosa di questa piccola grande bambina che riempie le nostre vite e ci regala gioia ogni giorno, e tante soddisfazioni come questa!

Un grave sospetto sulla salute della nonna si e` risolto proprio in questi giorni. Abbiamo tirato un grosso sospiro di sollievo.

Le settimane lavorative si susseguono in maniera piuttosto monotona e non entusiasmante.

Per fortuna le settimane si concludono con bei ritrovi conviviali con un gruppo di persone che in questo periodo rappresentano per me un importante punto di riferimento.

Visto che ho trascorso il giorno del mio compleanno in ospedale ad accompagnare mamma, e ovviamente non ero in vena di festeggiamenti, oggi mi “regalo” un pranzo al mio ristorante preferito. 😉

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Mia figlia ha ricevuto ben 2 proposte di lavoro:

E. vuole fare la cuoca e le ha chiesto se le farebbe piacere ‘fare le cuoche insieme’.

B. invece ha un fratello piu` grande (11 anni) che vuole fare lo scienziato, e ha chiesto a Silvia se vuole fare, insieme a lei, l’aiutante del fratello. Silvia ha risposto che non c’e’ motivo di fare le aiutanti del fratello scienziato: sarebbe molto piu` divertente  fare le ‘scienziate indipendenti!’ (orgoglio di mamma fan di Loderana Lipperini! 😀 )

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