Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Film’ Category

Oblivion

Sto ascoltando Oblivion, di Astor Piazzolla. Oggi sento che si adatta alla colonna sonora della mia vita. Sara` che stamattina ho comprato la Meglio Gioventu`, uno dei film italiani piu` belli di tutti i tempi a cui associo questo pezzo. Sara` che svegliandomi ho pensato che non ci fosse niente di cui gioire ma che la giornata passata dovesse essere abbandonata il piu` presto possibile all’oblio. Sara` che tendo a essere malinconica di natura. Sara` che adoro il violino. Sara` che adoro il  tango, ma Oblivion e` soprattutto emozioni allo stato puro.

Read Full Post »

Venerdi` sera sono riuscita ad andare alla proiezione della sala Agip-Petroli, per la prima volta quest’anno, con alcune “amiche-mamme”. Il film in programmazione era “Waitress – ricette d’amore” di Adrienne Shelley. E` un film che deve decantare un po`. Direi che mi e` piaciuto. Triste pensare che la Shelley, che nel film interpreta anche una piccola parte, sia stata uccisa durante la fase di post-produzione.

E` un film “al femminile”, l’universo maschile e` salvato solo dal “vecchio Joe”, avventore abituale del locale dove Jenna lavora come cameriera e prepare le sue fantastiche torte. Jenna con la nascita della bambina si libera dei suoi  uomini, passati e presenti, inaffidabili e immaturi, per cominciare una nuova vita con la sua Lulu, il suo nuovo locale e le sue torte. Ho trovato particolarmente bella la parte finale, che e` rosa ma non sdolcinata. Jenna ha vissuto tutta la gravidanza come un peso, per svariati motivi: non ama piu` il marito e programmava di lasciarlo quando scopre di aspettare il bambino, inoltre fisicamente il suo stato le pone delle limitazioni. Non sopporta che ci si congratuli con lei, e dice apertamente che non fara` niente che possa risultare nocivo per il bambino, ma non ne e` contenta. Comincia a scrivere al suo bambino, lettere che cominciano alternativamente con “Caro bambino…” o “Maledetto bambino…” a seconda dello stato d’animo del momento. Insomma, non e` lo stereotipo di gestante innamorata della propria pancia! Ma quando guarda per la prima volta negli occhi la sua bambina, se ne innamora perdutamente! Tutto cio` che sta intorno sparisce o perde importanza, conta solo la piccola Lulu, che le da` il coraggio di dare una svolta risoluta e  improvvisa (ma attesa per tutta la durata del film) alla sua vita. Questi momenti sono raccontati con un occhio particolarmente femminile, fatto di espressioni, sguardi, immagini  in dissolvenza e messe a fuoco. Un occhio che fa pensare che le stesse sensazioni le abbia vissute anche la regista (io credo di averle vissute….). Insomma, per niente commediola, ma piuttosto un film semplice, colorato, agrodolce, e bello.

Read Full Post »

I Tags e le Categorie

Quando ho cominciato questo blog, dovendo elencare una lista di categorie, in un impeto di ottimismo ho inserito “Musica” e “Film”. Peccato che negli ultimi anni i miei ascolti musicali si limitino al genere che gli americani chiamano ‘easy listening’, cioe` la musica che puoi ascoltare facendo qualcos’altro, e che non importa davvero che cosa sia, perche` serve solo a fare da sottofondo.

Nel 2007 ho comprato 1 solo CD, “Rhythms del Mundo”, nato dall’incontro tra i musicisti del Buena Vista Social Club con noti artisti e gruppi musicali. Ben poco quindi, a meno che non vogliamo contare l’autoradio (rigorosamente RTL 102.5) durante i (troppo lunghi) spostamenti quotidiani in macchina, e qualche vecchio CD rispolverato sul momento. Tipo sabato scorso, trascorso in casa a stirare, attivita` che di per se` suggerirebbe il taglio delle vene, e che e` stata accompagnata da un Gino Paoli datato 1992 (“Senza contorno…solo per un’ora”), tanto per non rischiare di risollevarsi il morale.

Sul fronte filmografia non andiamo meglio. Tolta la bambinistica varia (anche quella “impegnata”, tipo “Un ponte per Terabithia”), non resta molto. Lo scorso inverno ho visto un paio di titoli interessanti al cineforum del dopolavoro dipendenti petroliferi (sic!, mi sento un po` Fantozzi&Filini nel raccontarlo) che ha il grande pregio di essere vicino a casa mia e proporre i film il venerdi` sera. Ma ho perso l’unico film che mi ero ripromessa di andare a vedere: “Le vite degli altri”.

Per questa stagione, ho una lista ambiziosa che comprende gia` tre titoli. Si tratta di tre trasposizioni cinematografiche di libri che ho letto e amato: “L’ultima legione” di Doug Lefler, anche se purtroppo mi dicono che non riesca a trasmettere le stesse emozioni del libro di V.M. Manfredi (e poi no! Colin Firth proprio non ce lo vedo!) . Tra un paio di giorni esce “Espiazione” di Joe Wright, dall’omonimo bellissimo romanzo di Ian McEwan (per fortuna quando l’ho comprato, in inglese, ero convinta che Atonement significasse “Sbigottimento”, altrimenti credo che sarebbe rimasto sullo scaffale della libreria). Infine, il mio terzo titolo e` “Caos calmo”, le cui riprese sono iniziate da mesi, e spero siano finite, sebbene io fatichi a immaginare Nanni Moretti nei panni del protagonista.

Insomma: della serie “facciamoci del male”, visto che l’unico caso che io ricordi di film all’altezza (e forse superiore) del libro da cui era stato tratto e` “Il Dottor Zivago”.

Read Full Post »