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Archive for the ‘Perle’ Category

A volte mi faccio paura….

Sabato pomeriggio metto la macchina nuova in garage, e mi accorgo di aver lasciato le chiavi di casa dentro la macchina chiusa, dentro il garage che ho chiuso. Le chiavi del garage ovviamente stanno con quelle di casa.

Sorvolando sul fatto che mi trovo all’interno del cortile di casa, dal quale non posso uscire, cerco di procurarmi un altro paio di chiavi: ne ha una il marito, e una terza la tengo a casa di mia mamma.

Mia figlia, che e` con me,  mi dice:

<<Mamma guarda che il garage e` aperto>>

<<Ma cosa dici, ho girato la maniglia, e quindi il garage e` chiuso>>.

Finalmente mi procuro un altro paio di chiavi (e mi prendo della svampita da mezzo parentame). Vado al garage, ma la suddetta chiave non gira. Vuoi vedere che ora mi si spezza pure la chiave del garage nella toppa? Guardo meglio, la chiave non gira semplicemente perche` non ho fatto scattare la maniglia: il garage e` aperto, come in effetti ha cercato di dirmi la mia ottenne figlia.

Apro il portone del garage, e anche la macchina, che credevo di aver chiuso, e` aperta. Solo che dentro la macchina, le chiavi di casa non ci sono! Dopo cinque minuti di ricerche sotto i sedili e i tappetini, infilo una mano in tasca e scopro che le chiavi di casa erano state sempre la`, nella tasca del mio cappotto.

Quando mi succedono queste cose mi preoccupo seriamente della mia salute mentale.

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Nell’era di FaceBook

<< Scusa, devo scappare sono gia` in ritardo>>

<< Hai una riunione?>>

<< No, ma devo togliere dal fuoco l’Homestyle pot roast. Sai, richiede due giorni di cottura, non vorrei rovinare tutto>>.

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Ho perso una perla….

… nei meandri della memoria, e per quanto io mi sforzi, non riesco a ricordarmela. Ricordo solo che mi aveva fatto tanto ridere.

Percio`, scrivo subito questa, prima di dimenticarmela.

Mia figlia conserva i  biglietti di treni, navi, musei, mostre, gli scontrini di negozio, le ricevute dei ristoranti.

In particolare, siamo stati in un ristorante che non ci ha soddisfatto per niente in quanto a rapporto qualita`/prezzo. Ieri sera mia figlia stava giocando con la ricevuta di quel ristorante, ed improvvisamente e` venuta da me dicendo:

“Mamma, ho capito perche` abbiamo speso cosi` tanto a Monteriggioni: tu hai voluto per forza mangiare al COPERTO, invece che in giardino, e cosi` ci hanno fatto pagare il posto coperto, guarda: COPERTO x3 = 9 euro!”.

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Gita nella provincia di Siena, alla scoperta della Val D’orcia, delle sue meraviglie paesaggistiche e delle sue specialita` enogastronomiche (seguendo le indicazioni di una guida dall’evocativo titolo: “Viaggi e assaggi“). Dopo l’ennesima visita a negozio di prodotti tipici,  mia figlia e` sbottata:

“Non ne posso piu` di cantine e ristoranti! Mamma, oggi ho proprio voglia di visitare un bel museo!”

L’indomani l’abbiamo accontentata: giornata trascorsa a Siena, tra chiese, opere di Duccio di Buoninsegna, e statue di Jacopo della Quercia.

La sera, stanca ma soddisfatta, raccontava alla nonna al telefono tutte le meraviglie della giornata.

“… e poi nel 1999 sotto il Duomo di Siena, quasi per caso, sono stati trovati dei rinfreschi conservati benissimo!”

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Piccola perla

Ho la bruttissima abitudine di usare parole inglesi, di cui potrei fare a meno…… Il martedi` devo uscire presto dal lavoro per portare mia figlia a danza, e quel giorno dovevo anche portare a casa la mia dolce meta`.

Mentre la sera ci mettevamo d’accordo per l’indomani, e cercavo di sottolineare che la puntualita` sarebbe stata fondamentale, mi e` ‘scappato’:

“Guarda che per arrivare in tempo dobbiamo partire alle 4 sharp!”

E mia figlia:

“Mamma, dove sono le quattro sciarpe? “

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Perle… al supermercato….

Sono andata a far la spesa con mia figlia. In genere lei riceve tanti  complimenti, soprattutto dalle persone anziane, perche` e` proprio una piccola donna, giudiziosa e graziosa.

Il cassiere era appunto un signore un po` avanti con gli anni. Le ha fatto tante domande sulla sua eta`, la classe frequentata, se e` brava a scuola.  Quindi le ha detto: “Vediamo se sei brava in matematica, risolvi questo problema: da venticinque levacene”. Silvia era interdetta. Io anche….

Ho cercato di aiutarla chiedendo: “Ma levacene cosa?” Al che sono  intervenute persone anche dalla fila della cassa adiacente: “Ma come, non l’ha capito?” “Ma come, non l’aveva mai sentito prima?” …. (io tra me pensavo, meno male che nessuno mi conosce e sa che ho persino un PhD in fisica…).

Alla fine il cassiere impietosito (e soprattutto per non bloccare la fila troppo a lungo) ci e` venuto in aiuto sillabando lentamente la frase: “Da venti, cinque levacene”.

Caspita come mi sono sentita stupida!

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Perle… alberghiere…

Mi trovo a Bruxelles in questi giorni. Poco tempo per fare la turista, ma almeno ho scelto un albergo comodo, un vero “business hotel“, con free wireless (sembra una banalita`, ma a Bruxelles i free internet access point sono rarissimi, negli alberghi non se ne parla proprio di avere internet gratis).

Al mio arrivo, ho cominciato ad esplorare cosa offrisse la stanza. Non c’e’ vista, ma tanto come dicevo non sono qua per fare il turista. In compenso c’e’ un accappatoio morbidissimo, il bollitore per il caffe`, una bottiglia d’acqua tutti i giorni, tanti accessori per il bagno, il servizio in camera 24h/24 e la possibilita` di ordinare massaggi rilassanti….

Sono quindi passata ad esplorare il minibar. Non bevo quasi mai le cose del mini bar, giusto l’acqua o qualche succo di frutta. Pero` mi piace molto vedere cosa c’e’ dentro, soprattutto le bottigliette mignon. Questo in particolare era molto ben fornito. C’era anche una statuina del Manneken Pis, (forse un simpatico apribottiglie?) e una scatolina con su scritto ‘L’Avantage’ (forse caramelle?).

Dopo qualche ora, leggendo la brochure dell’albergo, questa frase ha attirato la mia attenzione:

Your mini-bar consumptions are automatic charged to your invoice at the reception“. Ho aperto di nuovo il minibar, e questa volta ho notato le scritte, peraltro ripetute in varie lingue: “This is a computerized mini bar: all touched products will automatically be charged on your account“….

Mi sono sentita come Mr Bean in una delle sue piu` imbarazzanti disavventure. La statuina del Manneken Pis non era un apribottiglie ma un souvenir venduto alla modica cifra di 12 euro, le mie presunte caramelle erano in realta` preservativi. Il mio account a questo punto doveva presentare una lista lunghissima…. presa dal panico, sono andata a parlare con la gentile signorina della reception, che ha controllato sul suo computer. In realta`gli oggetti, una volta riposti nei loro alloggiamenti computerizzati, non compaiono piu` nel conto. Al momento rimane solo una scatola di cioccolatini (veri cioccolatini…) che evidentemente non riesco a rimettere bene nel loro ‘alloggiamento’, e che continuano ad apparire sul mio conto allo scoccare di ogni mezzanotte….

Insomma, mai vista una cosa del genere, eppure alberghi ne ho girati tanti!!

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