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Archive for aprile 2008

Questa volta la perla e` mia. Questa mamma che non lava e raramente cucina, ieri sera aveva preparato uno dei piatti preferiti dalla famiglia: il pure` di patate.

“Mamma, pure`?”

“Cosa?”

“Pure`?”

“Le otto e un quarto” (avevo capito: che ora e`…)

Mia figlia cosi`: 😯 . Dopo essersi ripresa dallo shosk, ha riso per venti minuti filati.

ps: si nota che l’emoticon con gli occhioni sbarrati mi piace?

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Frasi

D’abitudine, tutte le sere appena rientriamo a casa, guardiamo i quaderni di mia figlia, anzi, e` lei che molto orgogliosamente ci mostra i suoi quaderni e la lezione per casa. Ieri la lezione consisteva nello “scrivere 6 frasi a piacere e illustrarle con un disegno”.

Una delle frasi era:

“La mamma lava i panni alla sorgente” 😯

A parte il fatto che mia figlia ha visto poche sorgenti in vita sua, e in questo forse siamo stati carenti, sicuramente non ha mai visto nessuno lavare i panni a una sorgente, e men che meno la sua mamma. Mi sbilancero` di piu`: al massimo puo` avermi visto mettere i panni sporchi dentro la lavatrice e tirarli fuori puliti, ma credo che non mi abbia mai visto lavare.

Memore dei moniti della Lipperini, le ho chiesto:

“Ma come ti e` venuta in mente questa frase? Perche` invece non hai scritto: “La mamma va a una conferenza di fisica?” ”

“Ma dai mamma, e poi come facevo a illustrarti con un disegno?” 😯 😯

Premesso che quando posso mi porto mia figlia nei viaggi di lavoro, e spesso e` venuta nel mio ufficio e quindi mi ha visto al lavoro in molte situazioni, evidentemente appartengo ad una categoria di mamme non “rappresentabile”!

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A proposito di cioccolato

Nel lungo week-end del 25 aprile siamo andati a mangiare  qui. Tutto squisito, ma la torta -souffle` al cioccolato era davvero sublime.

Se proprio vogliamo trovare una pecca al ristoratore, vorrei chiedergli dove sta scritto che gli uomini bevono e si intendono di vini e le donne no. La prima volta che ha portato 3 bicchieroni per decantare il Chianti ai tre maschi della compagnia, ho pensato ad una (seppur spiacevole) svista. Ma quando a fine pasto ha raddoppiato, portanto tre-bicchierini-tre per offrire il vin santo (anzi, gliene ha fatti assaggiare di diversi tipi) ai soliti tre maschietti, direi che mi sarebbe potuta scattare la violenza. Meno male che guidava la mia dolce meta`, per cui da un certo momento in poi decanter e bicchierini hanno traslocato davanti al mio piatto! (ma questo non ha prodotto alcun ripensamento nel maleducato ristoratore).

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Peccati di gola

Adoro la cioccolata. Rigorosamente fondente. Quando ero bambina mio padre mi portava le “cioccolate militari”. Non so se il ricordo sia sublimato solo dal fatto che sia passato tanto tempo, ma credo di non averne piu` mangiata di cosi` buona. Inoltre, mio padre mi ha insegnato ad apprezzare la cioccolata col pane: alternare un pezzo di cioccolata con un pezzo di pane per me rappresenta uno dei maggiori piaceri per il palato.

Mia figlia ha cominciato da poco ad apprezzare il sapore del cioccolato nel latte (a proposito, finalmente ho trovato Equik in una bottega del paesino dove andiamo in vacanza in montagna), o nei dolci, ma ancora non apprezza la cioccolata “pura”. Parenti e amici sono avvisati, quando Pasqua si avvicina, che, se proprio Uovo deve essere, che almeno sia extra-fondente, visto che dopo lo mangio io. Ho ancora i miei pezzi di uova nella credenza, e tutte le mattine faccio colazione con un mini-panino imbottito di cioccolata. Piu` grosso e` l’uovo, piu` risulteranno ‘piani’ i singoli pezzi, e meno si sbricioleranno una volta inseriti all’interno del panino. Chissa` se mai nessuno ha provato a calcolare il raggio di curvatura minimo perche` i pezzi di uovo non si sbriciolino…. Vabbe`, cercavo solo di dare una parvenza scientifica al tutto, ma tanto il confronto con l’insuperabile Bressanini non lo reggerei in ogni caso.

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Slogan

“…. pensate a quale paese

Ci sto pensando infatti, in quale paese emigrare, in quale paese far crescere mia figlia, prima che sia troppo tardi e sia contagiata dalla malattia italica.

Continuo a pensare che l’Australia sarebbe il posto migliore, il regno della civilta` e della democrazia. Avremmo anche i punti di appoggio. Pero` e` dall’altra parte del mondo. Non riesco a staccarmi dalla mia casa per trasferirmi una ventina di chilometri piu` in la`, potrei davvero tagliare tutti i ponti per andare cosi` lontano? Il calendario “The Natural Wonders of Australia” e` qua davanti, mia cugina Sandra tutti gli anni me ne manda uno. Mi dice sempre: almeno vieni a trovarci! I racconti di mio padre sulla partenza dei suoi fratelli hanno accompagnato la mia infanzia. L’Australia e` la`, mi attrae e mi respinge al tempo stesso.

L’Europa del Nord e` troppo fredda e buia per una metereopatica come me che si nutre di sole e mare.

Resta la Germania, un buon compromesso tra la civilta` del nord e la vicinanza al Mediterraneo. Anche la` abbiamo degli appigli e probabilmente troveremmo lavoro.

Se davvero avessi il coraggio di farlo, non sarebbe tanto per me, quanto per mia figlia. Mi addolora pensare che cresca in un luogo in cui ogni orizzonte di speranza e` scomparso. In una societa` in cui sembra che la massima aspirazione sia potersi chiudere in casa per sentirsi al sicuro, e il massimo problema da risolvere eliminare i lavavetri dai semafori, specialmente poi se hanno la pelle scura.

In questo momento, vorrei solo dimettermi, rinunciare ad essere italiana, “voltare le spalle alle speranze e alle illusioni, a questa Italia incomprensibile”. A questa Italia che esalta i soldi e chi li ha, la televisione e chi in televisione appare, la morale dei soldi e dell’apparire, il furbo e la furbizia intesa in ogni sua possibile declinazione. Intendiamoci: non e` affatto, per quanto mi riguarda, una questione di destra o sinistra. La delusione e` cominciata molto prima del 13 aprile, e chi mi conosce sa che non ho mai nutrito simpatia per i maglioncini di cashmire. Il 13 aprile ha solo suggellato la catastrofe, le ha apposto un timbro, le ha dato dignita`. Ha dato dignita` all’ascesa della morale dei soldi e del guadagno facile, alla ricerca della scorciatoia, all’irrisione della giustizia e della verita`, al crollo del rispetto dell’altro. Cosi` anche da noi la paura globale ha avuto il sopravvento, la costruzione del “nemico perfetto”, da buttare in mare a calci nel sedere, ha trionfato. Adesso potremo coltivare in santa pace il nostro orticello, produrre mozzarelle avvelenate, e, perche` no, tornare a coniare le vecchie lire, mai dimenticate.

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Non ho mai sognato l’esame di maturita`. In compenso, per molti anni mi e` successo di sognare uno dei miei ultimi esami di universita`, sempre lo stesso, che obbiettivamente mi costo` molta fatica preparare. Anche recentemente, ho sognato di arrivare in ufficio e trovare la notizia che lo statino di quell’esame era andato perso, e visto che il mio lavoro e` subordinato al possesso di una laurea, la quale a sua volta dipende dal superamento di tutti gli esami, avrei dovuto sostenere di nuovo quell’esame. Nel sogno la notizia mi veniva data personalmente dal professore che teneva quel corso, che sorridente mi diceva: “ma non preoccuparti, possiamo fare anche subito, tanto sei preparata vero?” ed io cadevo nel panico, visto che sono passati quasi 20 anni dal giorno di quell’esame…

Ultimamente invece il mio sogno ricorrente consiste nel perdere la borsa, con tutto il suo contenuto. E` tutto molto realistico e stressante. L’ultima volta e` successo qualche giorno fa, e ricordo che nel sogno pensavo: che sfortuna, sono andata in giro col portafogli vuoto per giorni, e vado a perdere la borsa proprio oggi che ho preso i soldi al bancomat! (ed effettivamente quel giorno avevo ritirato dei soldi).

Chissa` che significato darebbe la cabala al mio sogno. La mia interpretazione personale e` che vivo nello stress perenne di perdere qualcosa o dimenticare di fare qualcosa. Mi hanno consigliato di munirmi di foglietti promemoria, col risultato che mi capita di perdere i foglietti, non ricordare piu` cosa ci avevo scritto sopra e impazzire per cercare di ricostruirlo, cosi` ho rinunciato. Anzi, se qualcuno ha qualche suggerimento da darmi…

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Mamma mamma, guarda! Quella signora che prende il sole ai bordi della strada somiglia alla mamma di Bud Spencer e Terence Hill in “Continuavano a chiamarlo trinita`“.

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